Ritratto di Giovanna, in cui Cosmo affida al colore la costruzione della forma e a pochi, sicuri tratti di pennino la definizione del contorno. Il volto emerge dall’acquerello tra toni caldi e freddi, con quel taglio a metà — luce e ombra — che l’artista amava. È un esempio limpido del suo modo di intendere il ritratto: sintesi grafica ed emozione insieme.