China di un melograno, definito con un tratteggio fitto e sottilissimo che ne modella il volume e la buccia spaccata. È un esercizio di pura virtuosità grafica, affine per tecnica allo Studio d’osso, in cui il frutto emerge dal buio come un piccolo corpo scolpito. Il melograno — caro a Cosmo e legato al ciclo di vita e morte — torna qui nella sua veste più essenziale.