Ritratto a olio della figlia Monica, colta con naturalezza sul balcone-cucina di casa, che per l’artista era anche atelier. Alle sue spalle un drappo rosso il cui nodo sembra formare un cuore; la bambina, in maglioncino verde, jeans e zoccoletti — uno sfilato dal piede —, tiene in mano una mela e posa con l’aria un po’ annoiata di chi fa da modella. Il volto dalle guance rosse e dagli occhi grandi, i riccioli neri come quelli del padre, rivelano l’affinità con il Realismo magico. La realtà appare con estrema naturalezza, sospesa in una magica immobilità.