Scultura a grandezza naturale in lamiera di zinco saldata a stagno, realizzata da Cosmo nella cucina di casa con una carrucola issata sul tavolo, in mancanza di uno studio. La materia industriale si fa corpo spirituale: più che una Resurrezione è un’Ascensione, sollevata da un vento mistico, che ricorda il Cristo di Fazzini nell’Aula Nervi. Modella fu Fabiola, la figlia più piccola, per la sua magrezza; nei passaggi di luce e nel grafismo dei capelli si avvertono insieme la vibrazione impressionista e la scomposizione futurista. Sottratta dalle figlie a un deposito di chiesa e restaurata, l’opera è un’ascensione laica, spogliata di simboli sacri.