Testa di cavallo eseguita a matita, china e acquerello: il muso reclinato emerge da una macchia calda di ocra, tra segni nervosi e velature. L’animale è indagato con la stessa attenzione anatomica che Cosmo riservava alle figure umane, in una prova di grande sicurezza grafica. Il confronto con altri fogli rivela la varietà del suo segno, ora minuzioso ora rapido e sintetico.