Nudo femminile seduto, del 1991, eseguito a matita, china e acquerello. I neri decisi e le velature calde modellano il corpo, mentre il contorno resta libero e nervoso; l’apparente incompiutezza è scelta di stile. È una delle prove in cui Cosmo continua a indagare la figura, tra disegno e pittura, con materia sempre più corposa.