Omaggio a Giuseppe Capogrossi: il disegno riprende quei segni simili a pettini che caratterizzavano le sue “Superfici”, riletti in chiave personale. È una delle opere con cui Cosmo dichiarava la propria conoscenza dell’arte del Novecento, dedicando fogli agli artisti che amava. Il ritmo grafico, quasi musicale, mostra il suo interesse per la costruzione astratta e per il segno come struttura.