Opera intima e simbolica: su un vaso posano un melone, un melograno spaccato e un foglio, mentre l’artista vi ha dipinto una frase latina, “Contradictio philosophale mors est”, come un messaggio cifrato. Il melograno è frutto legato alla morte e all’oltremondo: rimanda a Kore-Persefone, ai chicchi mangiati nell’Ade, al ciclo eterno delle stagioni e del femminile. Vita e morte si tengono, come nell’alternanza di Persefone che riemerge portando la primavera. Anche in una natura morta domestica Cosmo semina archetipi, tra sapienza antica e pensiero filosofico.