Il dipinto che apre il “nuovo corso” di Cosmo: una Natività a rovescio, dove i genitori vegliano il corpo esanime di un bambino mentre l’orizzonte è incendiato dai bombardamenti sull’Iraq — il primo conflitto trasmesso in diretta televisiva. Sullo sfondo un uomo avvolto solo da un perizoma richiama il Cristo in croce. La violenza della cronaca entra nell’intimità domestica e si condensa in un’immobilità quasi metafisica, in una composizione di volumi netti su un fondo scuro. Qui prendono forma i temi che accompagneranno l’artista fino alla fine: gli squilibri del mondo globalizzato, le guerre per il petrolio, la sofferenza degli ultimi.